bisogni prenatali: ecco cosa può fare una mamma in attesa

Ecco uno schema di ciò che una mamma in attesa può impegnarsi a fare!

Il suo bambino sarà un neonato competente, avrà un bagaglio di conoscenze e di abilità che non possono essere ignorate. Lui, il piccolo, imparerà a vivere respirando ossigeno  e con una prerogativa per niente scontata: l’attaccamento al suo riferimento vitale (la mamma) si è trasformato completamente. Esso non è più un legame organicamente fisico.

Alla nascita mamma e bimbo diventeranno una diade vera e propria, visibile ed in relazione intrinseca.

La mappa concettuale dipinge gli ambiti per una corretta educazione prenatale. Ogni ambito necessita di un particolare approfondimento ed è questa l’intenzione  dei prossimi articoli.

Il punto di vista pedagogico è fondamentale in un approccio composito quale questo proposto  perché è applicabile sia a livello individuale che di gruppo. Una mamma può fare riferimento alla mappa per monitorare la propria gravidanza e verificare se e a cosa sta dando priorità o quale area educativa sta tralasciando. E’ un processo di autoeducazione.

D’altro canto un gruppo di mamme che condividono l’attesa intenzionalmente ovvero frequentano o frequenteranno gli stessi corsi preparto, hanno la possibilità di camminare assieme verificando i progressi reciproci,  condividendo le esperienze nei diversi ambiti dell’educazione prenatale, confrontandone scelte o decisioni.

La premessa è la consapevolezza della realtà dei bisogni prenatali (vedi qui), mentre la promessa è la realizzazione di un viaggio verso l’incontro con il proprio bambino in cui non si tralascia nulla e si è equipaggiati a sufficienza!

Il viaggio di una mamma in attesa è bello perché è carico di emozioni. Queste però devono accompagnarsi alla conoscenza dei percorsi da calpestare, qualsiasi essi siano. Parliamo anche alle mamme che attendono  bimbi con bisogni speciali (di cui tanto tratteremo) o alle mamme che incontrano percorsi tortuosi o il cui viaggio finisce anzitempo. Lo spirito del viaggio però è quello del cambiamento e del positivo senso della crescita. Sarà comunque un bel cammino.

Quindi, buon viaggio!

 

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