BAMBINI, EMOZIONI E DIVERSITA’

Fra pochi giorni si torna a scuola.

Tutti i bambini che stanno per entrare nelle loro classi, incontreranno i loro compagni; che si tratti di nido, di scuola dell’infanzia o di scuola primaria, tutti inizieranno o continueranno – per chi è più grandicello – l’esperienza della condivisione, della socializzazione e dell’incontro con l’altro.

Stando un po’ attenti – e riflettendoci su – mamme, papà ed insegnanti possono riconoscere che, sin dal primo giorno di scuola, si pongono le basi per i futuri “proprietari del nostro pianeta”!

Nelle classi, nei corridoi, nelle aule mense si vedranno bimbi diversi fra loro che si incontreranno, si scontreranno, si aggregheranno e litigheranno per fare pace, si spera, e per crescere grazie a queste interazioni.

Noi adulti saremo vigili e, andando al di là dei nostri preconcetti, aiuteremo i nostri bambini a capire che tutti loro hanno uguali diritti (in particolare emotivi) anche se sono diversi tra loro o, forse proprio per questo! Perché tutti i bambini sono singolari, hanno colori diversi, pregi e difetti unici, ma emozioni uguali! Felicità, rabbia, tristezza, paura …

Capita a volte che, non avendo nulla da fare, ci si intestardisca puntando il dito contro un difetto di chi ci sta di fronte. Può succedere, quindi, che il leone nella foresta se la prenda con la tartaruga perché è “lenta” o che la formica alzando le antennine gridi contro la giraffa dal collo lunghissimo e sottolinei il fatto che sia troppo “alta”

 

 

o ancora che la puzzola disturbi il leone perché “chiassoso”!


Ecco, può succedere che essere arrabbiati con sé stessi o con non si sa chi, invece di provare a capire cosa scateni questa emozione, ci fa vedere il difetto dell’altro.

La colomba, che viene dall’alto e che quindi vede le cose da un punto differente da quello dei singoli animali, arriva in soccorso.

Lei fa una scoperta importantissima quando mette in risalto i pregi di tutti. Infatti, quando parla con tutti i nostri amici animali, afferma che prova amore per loro proprio per quel difetto per il quale erano stati prima offesi gratuitamente!

E non solo! La risposta incredula di ogni animale è “veramente?” con gli occhi sgranati.

Ecco, probabilmente c’è bisogno che qualcuno dica ad alta voce che ci vuole bene affinché noi crediamo di essere giusti!

Probabilmente l’autostima viene da fuori per rafforzare quello che crediamo che in noi non vada.

È una lezione per i grandi perché i bambini ce la insegnano subito e in modo diretto. Proprio come tutti gli animali che, da arrabbiati, diventano felici, nonostante non abbiano ancora niente da fare.


Gli animali erano arrabbiati, William Wondriska, Corraini Edizioni, 2011

 

http://www.edizionilpuntodincontro.it/?refid=12513

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