un albo illustrato incantevole per grandi e piccini questo di orecchio acerbo 


ANNA è una bambina paziente, decisa e resiliente.
Dimostra di amare senza condizioni, e  comunque, il suo papà che in realtà è poco disponibile e sordo al bisogno della sua presenza.  Non risponde alle sue richieste né a colazione, né la sera al rientro a casa, né nel fine settimana. Lui ha sempre da fare.
Anna ha tanto desiderio, infinito bisogno e fame affettiva di avere accanto a sé il papà per crescere.
E’ infinito il sogno che lui, il suo papà, finalmente sia disponibile a vivere con lei la quotidianità, lo svago ed il tempo delle scoperte e delle bellezze della sua infanzia. Anna potrebbe farsi accompagnare allo zoo da chiunque! Potrebbe andare al ristorante con un altro parente forse e potrebbe ballare mille valzer con altri cavalieri nella sua vita. Ma lei saprebbe distinguere la passeggiata allo zoo, un film al cinema,  il pranzo delizioso nel ristorante più accogliente ed i passi di valzer fatti con il suo papà tra un milione perché sarebbero quelli che ha sognato, sperato ed in cui ha creduto nel suo cuore giorno e notte, settimana dopo settimana, mese dopo mese ….
Ogni “no”, ogni “forse” la fortificano sempre di più. Anna sa bene che il suo desiderio non scompare ai “no” del papà. La sua richiesta è talmente grande, profonda e densa di significato che scompare agli occhi, ma non si nasconde mai nella sua intima emotività.
Anna è potente e riesce a dar vita al peluche che distrattamente il papà le dona in regalo al suo compleanno.
Lei ama i gorilla, conosce la loro natura e li rispetta al punto che li incornicia sulle pareti, li ammira stilizzati sulla  abat-jour sul comodino ed infine, uno, il più bello, lo riesce a materializzare in sogno! Il grande, possente, tenero gorilla che al posto del suo papà si comporterà proprio come lei ha sempre sognato.

Trascorrerà con il gorilla-papà una giorno stupendo!
Anna andrà allo zoo ed ammirerà anche la tristezza negli occhi degli animali, andrà al cinema e ammirerà supereroi come il suo papà, pranzerà con lui serenamente al ristorante e gusterà i cibi cullata dallo sguardo dolce del suo gorilla-papà ed infine danzerà con lui sotto la luna!   
Lui al volger della sera le rimboccherà le coperte nell’attesa di farle gli auguri per il suo compleanno.
Infatti, la mattina seguente l’ aspetta una vera sorpresa: la torta, gli auguri, l’abbraccio del suo vero papà che il desiderio infinito di Anna ha calamitato verso di sé.

E che questa sia la fedele giustizia: la forza di una bambina che non si rassegna a sentirsi sola accanto ad un papà, anch’egli solo, ma che con la forza del legame filiale corregge gli errori umani di un papà, prima sordo e miope, nell’unico rapporto che lo proietta all’infinito.
Una bambina merita di essere guidata nei suoi passi lungo la vita con i  suoi piedini sui grandi piedi del papà che, in  modo sicuro, la orienteranno
… come in una danza, quella della vita, del diritto al legame, alla famiglia, all’amore.

dell’autore:
il governo inglese ha conferito all’autore di Gorilla il prestigioso incarico di Children’s Laureate. Da allora, Anthony Browne si è totalmente dedicato alla promozione del libro. Egli è fermamente convinto che, in particolare, gli albi illustrati siano strumenti necessari per alimentare l’immaginazione e la creatività  tra i più piccoli, ma anche tra i più grandi.

https://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=catalogo&id=531

 

 

L’intento nobile dei libri della collana Colli Lunghi editi dalla casa editrice Librì Progetti Educativi è preciso: aiutare i bambini e le loro famiglie ad affrontare i piccoli e grandi problemi della vita. 

Noi di bisognibambini siamo al quarto appuntamento con la collana Colli Lunghi e l’autore de I Giochi Coraggiosi, Roberto Piumini anche in questo caso non smentisce il compito preso dall’editore. Infatti, le sue dieci brevi storie sono efficaci,  dirette e aderenti all’intento originario.

Bettleheim (1903-1990) suggeriva di ricordare bene quali fossero le emozioni che nella nostra adolescenza ci facevano agire in un dato modo, corretto o scorretto che fosse. Questo è sufficiente per accogliere il comportamento dei nostri figli ed essere clementi con loro se tale comportamento è scorretto o non coerente con le regole impartite. Il solo ricordo dello stato emotivo, il mero vivere un proprio stato empatico pregresso, è sufficiente per essere ben inteso da chi ci ascolta, in un preciso momento, nel bel mezzo di un’azione educativa. Cioè a dire, per non essere  frainteso, dando vita a conseguenze difficilmente recuperabili.

Piumini fotografa quelle emozioni e ci invita a non dimenticarle.

Crediamo che la tensione vissuta da Luca, quando deve salire sulla bicicletta per imparare a pedalare senza le rotelle di supporto, proprio come lo sa fare Giacomo, il fratello maggiore, sia rappresentata da Piumini esattamente quando il piccolo Luca ripete e ripete al fratello di tenere la mano al sellino e di non lasciarlo da solo. Sembra sentire il tono rassicurante nelle parole di Giacomo!

Matteo che vive come una costrizione la visita della sua mamma e del suo papà ai genitori di due fratellini gemelli un po’ bulli – almeno così si dice a scuola! –  visita che lo forzerà a fronteggiare la coppia di bambini per poi ridimensionarli dopo il primo impatto coraggioso …. anche questa piccola grande sfida è perfettamente dipinta attraverso un linguaggio tanto semplice quanto convincente.

Ed ancora, la confusione di Caterina, una bambina che teme di diventare “seconda” nel cuore della zia, che ora ha partorito una bimba, una confusione che cresce insieme alla pancia della stessa  zia Silvia, ma che Caterina deve realizzare come una verità. Caterina fa da sé, aggiusta il tiro della sua precedente esclusività nel cuore della zia e riesce a far posto alla cugina neonata nel suo di cuore.

E Martina che subisce la propria irresponsabilità, la dimenticanza a casa della borraccia che le fa anelare una fonte d’acqua lungo il percorso in montagna, circostanza che la fortifica sempre di più lungo il cammino e attraverso la quale apprende il sacrificio, l’altra faccia della medaglia!

Di grande effetto la storia della piccola Silvia che all’uscita da scuola non trova la mamma e che deve attenderla per un tempo infinito, un tempo di dolore silente, di paura dell’abbandono … un sentimento indimenticabile per chiunque, indelebile per tutti noi che nasciamo agganciati al corpo materno.

Tante altre le storie, belle e delicate, tutte prime, nessuna seconda, ma una fra tutte riesce a prendere per mano due generazioni, “La pasta”. In essa  Lorenzo e nonno Massimiliano impastano una pizza fatta in casa a quattro mani. È sublime leggere, con la lentezza dovuta, come si amalgamano gli ingredienti ed i sentimenti:  farina, acqua, lievito, pazienza, legame affettivo, collaborazione, modi di fare e di pensare che si tramanderanno senza dubbio alcuno, da qui in avanti senza sosta!

Le immagini illustrate da Marco Somà sono lì, pronte e fedeli ai messaggi dichiarati. I bambini riescono a immedesimarsi nelle figure che rappresentano bimbi veri con espressioni facciali pertinenti e rincuoranti.

Un libro completo. Un libro della collana Collilughi.

https://www.progettieducativi.it/prodotto/giochi-coraggiosi/