MIMI’ Fiore Di Cactus, Marie-France Botte, Collilunghi, Librì Progetti Educativi, Firenze

Marie-France Botte è un’assistente sociale che conosce a fondo il problema del maltrattamento e dell’abuso perpetrato sui bambini. La sua conoscenza sul campo, e per conto di Terre des hommes, è pregevolmente alta tanto da creare un libro a sostegno di chi deve affrontare e magari prevenire ferite spesso smisurate, segni indelebili in bambini che da adulti rischiano di essere incapaci di vivere serenamente, ma che saranno abili solo a sopravvivere senza scappatoia alcuna.

“E’ difficile, ma a volte si deve dire no … anche ai grandi!” 

questo è il motto di Mimì fiori di cactus, la protagonista degli episodi di brutte avventure che possono capitare ai bambini nella loro quotidianità quando un adulto interferisce con la loro buona fede.

Mimì invita tutti i suoi coetanei ad essere teneri, sinceri e allegri sempre amanti della vita, ma allo stesso tempo suggerisce che è bene indossare qualche spina addosso o qualche aculeo proprio come quelli del suo amico porcospino Gastone.

 

“Chi mi stuzzica si pizzica!”

 

Apprezzamenti che stonano

Contatti fisici senza senso

Passeggiate solitarie da evitare

Esercitazioni con la voce ed i toni alti da urlo!

Il sesto senso della paura che la sa proprio lunga…

Segreti che NON devono essere nascosti tra un bambino ed un adulto

Adulti che sono fin troppo gentili …

 

… insomma una guida alla portata di grandi e piccini, uno studio dei vari casi in cui ci si può trovare in pericolo, una miniera di consigli salva-vita ed una unica magica pagina in cui tre domande spiccano tra le parole colorate e le illustrazioni sparpagliate tra le 47 pagine: domande che una bambina o un bambino devono porsi quando si sentono in pericolo o non sono a loro agio

 

 

Pascal Lamaitre completa questo capolavoro traducendo le parole ed i concetti in immagini semi-leggere evitando di amplificare il senso della paura percepito dai bambini e, nondimeno, considerando il tratto serio e determinato che l’argomento richiede.

È una guida che interagisce con chi legge e chi entra in risonanza con i contenuti. Le ultime pagine, infatti, sono proprio dedicate a quella bambina o a quel bambino che, leggendo, sente qualcosa dentro di sé, ma che non sa ancora verbalizzare pienamente. Gli esercizi giocosi finali (pagina 42 fino alla 47) invitano tutti ad esprimersi al meglio per accumulare forza, per riconoscersi all’altezza di difendersi, per denunciare chi non va e cosa non va bene affatto!

 

I bambini hanno diritto all’affetto e all’amore, ma sono loro che devono decidere da chi farsi avvicinare, baciare e toccare, non siamo noi grandi a doverlo imporre! A chi piacerebbe mai!

 

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