Di Manuela Salvi, illustrato da Tuono Pettinato, questo è un testo che sprizza curiosità, realismo e sano anticonformismo.

La normalità non cozza con l’originalità in pedagogia!

Le ragioni del cuore non si oppongono a quelle della testa, anzi le forzature verso le cose normali storpiano anche il cuore.

Al di là dello sguardo giudicante, chi scrive, con un nobile senso ironico e con trovate linguistiche  che fanno scuola,  dipinge scatti di vita familiare benevoli, realistici e ragionevoli.

Barbara, o meglio Ruggi (colei che ruggisce!), la protagonista di nove anni, non certamente bambina ma donna in maturazione, vuole raggiungere la sua mamma quanto prima per trascorrere il Natale con lei e non con la nuova famiglia messa su dal suo papà. Questi, il Padre Indifferenziato, non le ha certo impedito di andare a Parigi dalla sua mamma in questa occasione di festa, né tanto meno lo ha fatto  la Matrigna Scialba con cui ora le tocca condividere lo spazio familiare. Purtroppo la neve è l’unico impedimento e Ruggi inizia la sua lamentela e pianifica comunque la fuga.

Per farlo però deve scendere i piani del condominio in cui la sua nuova famiglia occupa un appartamento-scatola al settimo piano perché l’ascensore, in cui è rimasto richiuso un fattorino alla vigilia di Natale, è bloccato.

Dal settimo al piano terra ed ancor più giù nella cantina, si apre un mondo di originalità che metterà in crisi Ruggi in modo inaspettato.  Oltrepasserà barriere e ostacoli, sprazzi di vita familiare alternativa e squarci di ordinaria follia che alla fin fine la nostra piccola protagonista classificherà come  famiglie.

Normalismo s.m.

Teoria secondo la quale essere uguali agli altri è più divertente che essere se stessi.

È normale la famiglia della signora che chiama figli i pappagalli e le piante che vivono con lei, è normale la famiglia del nonno e del nipote i quali per farsi compagnia convivono con studenti universitari estemporanei, è normale la casa famiglia di bambini che si sforzano di essere normali agli occhi di future famiglie adottive normali, è normale la famiglia della ragazza-madre capace di parlare senza mezzi termini a Ruggi del suo senso di abbandono dalla mamma parigina, è normale la famiglia di un trio comico “fratelli per scelta e disabili per destino”, è normale la famiglia di due bimbi che hanno due papà ed è normale la famiglia del portiere del palazzo che, ormai vedovo e solo, cucina biscotti per la cara estinta.

 

Ruggi arriva al piano terra già con un cambio programma per questo Natale. Nella cantina c’è il senzatetto, uomo gentile che chiede scusa per il disturbo e che viene certamente perdonato. la nostra ragazzina non vede più la sua famiglia mezza acquisita come stramba e anormale, con un Fratello Appioppato ed un Neonato Mannaro, ma in lei urge il senso di famiglia allargato. Da’, quindi, impulso a Baffo, il portiere,  alla realizzazione di una grande festa! Proprio come in tutte le famiglie normali per dare un tocco di originalità alla monotonia quotidiana.

Una storia contemporanea, senza fronzoli, con un alto senso della realtà, con la verità da raccontare limpida e trasparente a tutti i bambini, con l’ironia e la leggerezza intelligente dei grandi, consapevoli e responsabili, che la leggeranno, la racconteranno e si stupiranno anche loro di quanto sia facile andare oltre i giudizi.

C’è tutto in questo testo: l’altruismo, l’inclusione, il rispetto, il dolore, l’ironia, l’accoglienza, l’adozione, l’affido, la genitorialità, la  bigenitorialità, la solitudine, l’abbandono ed  i …  legami invisibili, quelli essenziali.  

https://www.progettieducativi.it/prodotto/famiglie-e-altri-scompigli/