ESPRIMI UN DESIDERIO

Si avvicina il Natale, un tempo di nascita, di  rivelazioni , di novità e di buoni propositi.
Oggi scrivo di un libro, del libro di Natale, la festività santa che conclude il 2018.

 

Il mio augurio è rivolto a tutti i cuori, piccoli e grandi, affinché quest’anno possa per ognuno concludersi con la rivelazione della propria buona stella.

 

 

“Esprimi un desiderio” è delicata poesia racchiusa in un’opera d’arte di cartonato. Dal fondo grigio fumo di Londra un’esplosione di stelle d’oro e d’argento ed in primo piano scene che raccontano il viaggio più bello che ci sia: il viaggio degli amanti  attraverso percorsi fuori dal mondo, ma che il loro mondo creano alla perfezione. Motore di tutto è l’attrazione vicendevolmente prodotta da due cuori ed esercitata da due sogni gemelli.

 Due tenere figure, quella di una donna e quella di un uomo dai modi gentili e rispettosi,  minuziosamente sagomate in fil di ferro, riempite di parti di stoffe pregiate che si muovono fra profili di nuvole e di arcobaleni e di stelle sopra tetti merlati di case profumate di arance e ricotta. I due amanti, senza indugio alcuno, arrivano fino alla luna

sulla quale si dondolano nello spazio di un suo spicchio e su cui riposano i loro corpi dopo una parte del loro  lungo viaggio e prima di raggiungere la  destinazione ultima, ma che ultima non è perché è preludio di un altro viaggio, pregno di senso: i desideri gemelli si concretizzano, rafforzati l’uno nell’altro, in una bambina. Un papà, una mamma, una bimba.

Lia e Leo sono anime gemelle, proprio quelle che hanno sogni gemelli e che, protetti e supportati da un ombrello, uniscono anche le forze fisiche e si incamminano per sentieri sconosciuti, staccando i piedi da terra, con l’unica ragione che supera la forza di gravità, quella del cuore, sempre presente  che spicca rosso tra le pagine del loro viaggio d’amore.  

Quando Leo, stanco, confessa che la loro meta, la loro stella, è lontana quasi irraggiungibile, nonostante lo sforzo, è Lia a dare ad entrambi speranza e motivo di continuare, perché in ciò saranno ripagati.

Quando Lia, stanca e stremata, piange pudica confessando di essere sul punto di desistere, è Leo a chiederle di esprimere il desiderio con tutta l’intensità immaginabile, serrando gli occhi.

La richiesta di Leo è la chiave di volta: esprimi il desiderio! La stella appare lì davanti al loro cospetto e, planando su di essa, sull’unica realtà, sintesi dei loro sogni, Lia e Leo capiscono che è lei a dover esprimere un desiderio  ribaltando il copione. La stella, lì per loro e solo per loro, era ancora una volta pronta a servire Lia e Leo, ma il desiderio dei due amanti colmo di una forza straordinaria ha permesso alla stella di rivelarsi nel proprio  desiderio finalmente! Da lì un’esplosione ulteriore di minutissime e luminosissime stelle e … la sintesi di tutto, una bambina che li attendeva, la loro bambina, con cui intraprendono il viaggio di ritorno per iniziarne uno ogni giorno nuovo, nella loro casa, che la buona stella ha sempre illuminato dal cielo e che ora illuminerà dal suo interno.  

 

Perché leggere questo libro ai bambini? Perché la stella indica la ragione per cui essa stessa è al mondo. Perché il sentimento che unisce Lia e Leo è un esempio di unione serena, limpida e possibile. Perché non c’è un movimento fuori posto fra Lia e Leo, perché tra loro c’è prima rispetto e poi amore da costruire insieme. Perché la casa è simbolo di famiglia. Perché il viaggio, il sacrifico, la perseveranza, l’attesa, lo sforzo, la compassione e la gratuità  sono di questo mondo, il mondo che è abitato dai nostri bambini.

Perché i grandi dovrebbero leggerlo? Per gli stessi motivi per cui i bambini lo ammireranno e, inoltre, perché se non ci sono sogni gemelli che palpitano nei reciproci cuori, si può attendere il palpito e non accontentarsi del silenzio.

Anna Masucci con i suoi versi poetici  e Donata Curtotti con la sua originalità artistica ci permettono di vivere un Natale speciale perché colpiscono dritto al petto. E, dopo Natale, leggere e rileggere “Esprimi un desiderio”, continuerebbe ad indicarci la retta via.

Verbavolant edizioni, di nuovo per bisognibambini  una casa editrice attenta a muovere le emozioni secondo percorsi sagacemente razionali.

Questa recensione la dedico alla mia mamma Lia che si sarebbe commossa alla lettura di “Esprimi un desiderio”, come una bimba, come me. A mamma Lia,  ora diventata stella vigile del mio cielo.

M.C.

1775total visits,33visits today

Lascia un commento