SEB E LA CONCHIGLIA, di Claudia Mencaroni e Luisa Montalto, Verbavolant edizioni

Illustrazioni realizzate dall’artista Luisa Montalto  con la tecnica della pittura cinese tradizionale a pennello di bambù, immagini artistiche, pennellate di colori tenui che richiamano l’animo dei bambini, che ritraggono scene di solida amicizia e fiducia, che interpretano un’idea pura, chiara, indiscutibile, quella dell’autrice Claudia Mencaroni. 

Un’altra perla pescata nelle acque della libreria Punto e a capo

La lettura della storia di Seb è ritmata dalle note del mare. L’acqua evoca la voce e l’abbraccio della mamma, rimanda alla vita e al suo contrario.

Un bambino conosce linguaggi inaccessibili alla razionalità adulta

 … “in silenzio, come fanno le persone felici”

 ed una brava scrittrice per bambini, ascoltando fedele la propria voce bambina, riesce ad interpretare tali linguaggi e a riportarli fedelmente tra le lettere di parole evocative, sulle pagine di riso di un libro atipico edito da Verbavolant.

Non conviene mai sottovalutare il passaggio dalla veglia al sonno nella vita di un bambino. Per lui affrontare la notte misteriosa significa spesso perdere il senso dell’orientamento ed entrare in confusione.

In quegli istanti lui si stacca dal contatto fisico con la mamma e si ritrova completamente solo, al buio e nel vuoto

allora di notte io aspetto il silenzio. Faccio pianino, trattengo il respiro”

Probabilmente i mezzi per affrontare questo perpetuo viaggio notturno devono essere forniti con maggiore attenzione dall’adulto che ne è responsabile.

La paura è una “signora” emozione. E va rispettata perché, trattata bene, permette a grandi e piccini di fortificarsi, di crescere e di trasformarsi in coraggio per vivere.

Il racconto di storie nel passaggio dal giorno alla notte affievolisce l’ansia e la paura

un po’ perdo il respiro, ma poi lo ritrovo al fossato

specialmente se i contenuti sono rassicuranti e meravigliosi.

La piccola protagonista di questa avventura notturna si muove proprio di notte verso la spiaggia per incontrare Seb, IL bambino che la capisce senza tanto dire, anzi con cui può scambiare le parole giuste e sentirsi a casa.



I due protagonisti, un maschietto ed una femminuccia, due parti complementari, parlano il linguaggio del mare che è universale, che racconta di sabbia, di profumi, di materia.

Così si tranquillizzano e fanno pace con il buio trasformandolo in silenzio luminoso e sonoro di onde ascoltate attraverso una conchiglia.

“E pure la notte si mette a suonare. È un’orchestra di foglie di stelle di vento” 

Solo i bambini sono capaci di questa trasformazione anche nella peggiore delle situazioni.

Dopo corse a perdifiato sulla spiaggia, suggellate da un patto d’amicizia eterno, la piccola protagonista è sazia di bellezza bambina.

Può svegliarsi tranquilla nel suo letto, ritornare alla luce del giorno, sapendo che la conchiglia la salverà da lì alla notte successiva.

 M.C.

Questo piccolo capolavoro editoriale si presta alla lettura cenestesica e a laboratori creativi ed artistici che permettono ai bambini di giocare con i propri talenti ad ampio raggio sia con l’uso dei colori sia con la mimica della comunicazione non verbale.  



 

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