LISA, FA’ IN FRETTA! di Silvia Oriana COLOMBO, VERBAVOLANT EDIZIONI

Soffermandomi nella libreria Punto e a capo

ho letto un testo molto curioso perché “sembra” proprio dedicato ai bambini che non si affrettano la mattina ad uscire di casa, mentre, in verità, è dedicato alle mamme e ai papà che non si soffermano abbastanza sui bisogni dei piccoli, proprio nello spazio di una mattina caotica e costretta tra le lancette di un inesorabile ed impietoso orologio.

Abile e sensibile, Silvia Oriana Colombo riesce a dipanare, tra rime ed illustrazioni di sfumature pastello, un argomento tanto diffuso quanto sopraffatto da … se stesso: la tangibile differenza fra il tempo bambino ed il tempo dei grandi.

Veniamo alla storia. Lisa è una bambina che ama giocare, che ama dormire e che ama fare tutto con calma.

In famiglia però ci sono ritmi che sono dettati dal mondo dei grandi, dagli altri, dagli uffici, dalle scuole, dai tram, da tutto ciò che sta fuori dai pensieri di Lisa che la mattina si sveglia con i suoi tempi e che lo ricorda ai suoi genitori e ai suoi fratelli con tutta la forza che può!

Svegliarsi è difficile, quindi la nostra piccolina pensa bene di trasformare tutto in gioco, all’interno della sua dimensione reale!

 Basta seguire il suo ritmo per essere catapultati sul palcoscenico di un teatro su cui Lisa piroetta con il suo tutù  o basta osservarla mentre lava i denti e disegna un arcobaleno sullo specchio portando in casa luce e colori.

Fa la colazione giocando con biscotti che fungono da vagoni che pigramente saltano nel latte. Solo il suo gattino la asseconda in tutto.

Ma alla fine, tutti saranno costretti in famiglia ad assecondarla perché Lisa si oppone: non vuole uscire di casa per nulla  al mondo, ma …. sono proprio i grandi, ed in particolare la sua mamma, che riavvolgono il tempo. Lo fermano operando un piccolo miracolo salvifico: lo spazio di un minuto può immergere tutti in qualcosa di veramente fantastico. In quello spazio può entrare il tempo fermo, La Soluzione. 

Come un gioco di famiglia in cui tutti quanti si accomodano attorno alla piccola e la fanno sentire ciò che è … nel suo modo di affrontare ed interpretare la giornata, quindi principessa, strega viaggiatrice, lei che scova mostri e fa magie …. Tutto quello che non avevano RISPETTATO i grandi!

Solo dopo il coinvolgimento familiare, solo dopo aver mediato sul tempo di tutti quanti privilegiando il tempo NATURALE di Lisa, solo allora, la nostra bambina riesce ad imboccare la porta di ingresso e a saltare in bici  con la mamma per affrontare una normale giornata di lavoro e di scuola, senza broncio, indossando il migliore dei sorrisi gentili e contagiosi.

Solo allora mamma e papà capiscono che i ritmi dei due mondi non sono simultanei, ma semplicemente paralleli.

Lo sforzo è dei grandi.

la lezione è per i grandi: IL TEMPO FERMO, quello che senza passare, “ingrassa” di cose vere quanto magiche (il gioco, l’immedesimazione in

 protagonisti che la sanno lunga della vita e di teatralità simile alla quotidianità) quella fantasia di bimbi piccini con cui lentamente, sentendosi importanti e compresi,  impareranno a rispettare regole altrettanto vere, che a poco a poco faranno proprie.

M.C.

 

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