consulenze

miro

 

marzia-colace-pedagogista

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COME LAVORO:

Cimentarsi in una consulenza pedagogica significa fare un patto fra me, il bambino e chi ne ha la responsabilità genitoriale.
Ciò si traduce in una piena consapevolezza dalle parti in gioco durante il lavoro pedagogico. Infatti, prima di “stipulare il patto” i genitori rilasciano il loro  consenso in forma scritta.
Il bambino che parla e lavora con un  adulto che non sia la propria mamma o il proprio papà o l’educatore di riferimento, sa bene che  é in corso un lavoro volto a prendersi cura di lui (della sua crescita e del suo apprendimento) perché gli viene comunicato lo scopo di quel colloquio o di quel momento laboratoriale. Il bambino lo comprende.

Ecco le tipologia di consulenze pedagogiche in cui mi impegno:
A) un laboratorio creativo-didattico attraverso il quale i bambini entrano in contatto con la propria vena creativa e al contempo toccano l’arte moderna con mano.
Il potenziamento dell’autostima è garantito nel momento in cui le realizzazioni originali e personali dei bambini vengono raccolte nella valigia che servirà da scrigno della memoria per i momenti difficili lungo il proprio cammino di crescita.

B) ciclo di incontri educativi il primo dei quali è realizzato insieme ai genitori o ai caregiveers  ed è finalizzato alla rilevazione dell’anamnesi pedagogica. I successivi sono centrati sulla relazione d’aiuto. Strumenti principi degli incontri sono la lettura ad alta voce ed il libro scelto tra i migliori proposti dalla letteratura dell’infanzia moderna e contemporanea. Tale scelta è dovuta alla mia considerazione degli stessi quali  strumenti pedagogici per eccellenza.

C) ideazione personalizzata di moduli didattici per facilitare l’apprendimento. Sono inclusi strumenti quali le mappe mentali, concettuali e cognitive rapportate all’età di riferimento.

 

 

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