Nubeocho è una casa editrice che cerca di arrivare a toccare il cielo” attraverso scelte editoriali studiate con serio impegno pedagogico. Per noi è la scoperta piacevole di un luogo didattico in cui si promuove il rispetto per la diversità, l’uguaglianza, l’impegno sociale e l’educazione emozionale delle prime esperienze nella vita dei bambini.

Bisognibambini ha incontrato Nubeocho attraverso il libro illustrato Adottare un dinosauro, un testo vivace fatto della tenerezza di sentimenti vissuti dalla piccola Ale nel momento in cui si sente sola e desidera la compagnia di un animale o di un fratello.

La copertina di un testo è importante specialmente quando si maneggia un libro illustrato destinato ai bambini. Ana Sanfelippo ha disegnato Ale, una bambina con un fiocco a pois in testa, che sorride mentre tiene in equilibro un dinosauro che non incute assolutamente paura, anzi! Ride giocoso anche lui a dispetto della stazza di circa quattro volte più grande di quella della piccolina. L’illustratrice argentina definisce gli ambienti esterni ed interni con allegria, ghiribizzo e – proprio come sceglie di definire il suo lavoro –  “mescola acrilici, inchiostro e matite per scenari dai colori vibranti”.

Scrittore, raccontastorie e clown, José Carlos Andrés sembra quasi dipingere sulle immagini della Sanfelippo le parole giuste della storia di Ale e dei suoi sogni.

Il tempo in casa non passa facilmente e Ale si annoia tra i desideri che esprime ad alta voce.

Ale desidera compagnia, vuole un amico per i suoi giochi, forse una specie di fratello, qualcuno che la stupisca e le faccia tornare il sorriso di cose nuove che fanno crescere bene.

Dal lunedì alla domenica successiva non è altro che una richiesta dopo l’altra ai suoi genitori esausti. Vuole il cane … no il gatto, anzi, la tartaruga! Eh no, a pensarci bene, un pappagallo variopinto o un ragno minuscolo. Ma perché non una gallina? E, visto che non badiamo a proporzioni, scegliamo una giraffa o un maiale o … un elefante viola.

Ma la regola in casa è una e solo quella: niente animali in casa!

Imbronciata Ale sembra rassegnarsi. Il mattino successivo al rientro in bicicletta da scuola trova un enorme uovo nel parco che, credendo abbandonato, porta a casa dove cerca in tutti i modi di nasconderlo agli occhi dei suoi genitori.  

A quel punto Ale decide di prendersi cura dell’uovo gigante nella sua cameretta. Lo accudisce rendendolo più umano  con occhi, naso e capelli. Gli racconta anche le storie prima della nanna fino a che il venerdì, a seguito di tutto quel calore profuso da Ale, l’uovo si schiude e viene fuori un cucciolo verde di dinosauro.

Festante come mai, Ale si presenta a mamma e papà e formula un’ennesima richiesta: “Voglio un dinosauro!”

L’assurdo desiderio di Ale espresso alla mamma e al papà fa capitolare i due ignari della verità che, alla fine, le accordano di adottarlo se lei ne individua un esemplare, sicuri della stramberia della piccola. Purtroppo per loro, il dinosauro è già in casa e ne fanno la conoscenza quando Ale lo porta in salotto in braccio destando il disorientamento, nonché la paura dei due adulti.

Kimo, il piccolo di dinosauro appena nato, è un cucciolo speciale e anche mamma e papà se ne accorgono presto. Ale non si stupisce mai della particolarità di Kimo, della sua grandezza, della sua diversità, della sua differenza.

Kimo, in giro per il parco con Ale, desta stupore e terrore al contempo negli adulti, mentre i bambini, che non sono mai imbarazzati dalle differenze, giocano con lui a più non posso.

Accade però che un ruggito echeggia nel parco e Kimo riconosce un suono familiare. Due saltasauri si avvicinano e riconoscono il loro cucciolo. I bambini di fronte alla verità continuano a giocare e a saltare. Kimo prima di andare via definitivamente con i suoi genitori saluta Ale festoso e lei ricambia.

Kimo in casa di Ale lascia un profondo vuoto tanto che mamma e papà propongono un’altra adozione, ma Ale non vuole sostituire Kimo con nessuno per un fatto molto chiaro. Di tanto in tanto è proprio il piccolo amico dinosauro a raggiungere Ale, a spiare dentro casa e a richiamare l’attenzione della piccola amica-sorella con cui fuori fa capriole e giravolte. 

I bambini intercettano sempre la verità. Quando costruiscono un legame, sono capaci di aspettare il tempo in cui esso si realizza. Ale, come tutti i bambini che sanno desiderare ed ottenere le cose necessarie a permettere loro di crescere, aspetta fedelmente l’amico. Questa è la fiducia che i bambini insegnano ai grandi.

I bambini accettano anche che qualcuno, bisognoso di affetto sincero, si riposi nel loro nido accogliente per il tempo giusto che i suoi genitori trovino la strada giusta. Questo è la sintesi dell’affido.  

I grandi possono anche rimanere fermi sulle loro posizioni, ma arriverà sempre un bimbo che farà vacillare le loro verità. Questa è la potenza creativa ed elastica dei bambini contro la presunzione e la rigidità degli adulti.

I grandi, a volte, sostituiscono gli affetti per non sentire il dolore della solitudine. I bambini invece riempiono i vuoti con il ricordo delle cose belle trascorse nei bei momenti e le … riportano in vita! Questa è la LORO  saggezza.

Grazie Nubeocho! I grandi rifletteranno sulla saggezza di Ale ed i bambini avranno più libertà nello scegliere di guardare negli occhi anche chi non somiglia alla loro immagine riflessa allo specchio. 

                                                                                                                               M.C.





Fra pochi giorni si torna a scuola.

Tutti i bambini che stanno per entrare nelle loro classi, incontreranno i loro compagni; che si tratti di nido, di scuola dell’infanzia o di scuola primaria, tutti inizieranno o continueranno – per chi è più grandicello – l’esperienza della condivisione, della socializzazione e dell’incontro con l’altro.

Stando un po’ attenti – e riflettendoci su – mamme, papà ed insegnanti possono riconoscere che, sin dal primo giorno di scuola, si pongono le basi per i futuri “proprietari del nostro pianeta”!

Nelle classi, nei corridoi, nelle aule mense si vedranno bimbi diversi fra loro che si incontreranno, si scontreranno, si aggregheranno e litigheranno per fare pace, si spera, e per crescere grazie a queste interazioni.

Noi adulti saremo vigili e, andando al di là dei nostri preconcetti, aiuteremo i nostri bambini a capire che tutti loro hanno uguali diritti (in particolare emotivi) anche se sono diversi tra loro o, forse proprio per questo! Perché tutti i bambini sono singolari, hanno colori diversi, pregi e difetti unici, ma emozioni uguali! Felicità, rabbia, tristezza, paura …

Capita a volte che, non avendo nulla da fare, ci si intestardisca puntando il dito contro un difetto di chi ci sta di fronte. Può succedere, quindi, che il leone nella foresta se la prenda con la tartaruga perché è “lenta” o che la formica alzando le antennine gridi contro la giraffa dal collo lunghissimo e sottolinei il fatto che sia troppo “alta”

 

 

o ancora che la puzzola disturbi il leone perché “chiassoso”!


Ecco, può succedere che essere arrabbiati con sé stessi o con non si sa chi, invece di provare a capire cosa scateni questa emozione, ci fa vedere il difetto dell’altro.

La colomba, che viene dall’alto e che quindi vede le cose da un punto differente da quello dei singoli animali, arriva in soccorso.

Lei fa una scoperta importantissima quando mette in risalto i pregi di tutti. Infatti, quando parla con tutti i nostri amici animali, afferma che prova amore per loro proprio per quel difetto per il quale erano stati prima offesi gratuitamente!

E non solo! La risposta incredula di ogni animale è “veramente?” con gli occhi sgranati.

Ecco, probabilmente c’è bisogno che qualcuno dica ad alta voce che ci vuole bene affinché noi crediamo di essere giusti!

Probabilmente l’autostima viene da fuori per rafforzare quello che crediamo che in noi non vada.

È una lezione per i grandi perché i bambini ce la insegnano subito e in modo diretto. Proprio come tutti gli animali che, da arrabbiati, diventano felici, nonostante non abbiano ancora niente da fare.


Gli animali erano arrabbiati, William Wondriska, Corraini Edizioni, 2011

 

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