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Cosa si fa con un libro e a tre anni d’età?

L’invito alla lettura promosso dalle campagne di diffusione del libro e dalle pubblicità progresso ormai è una regola oltre che una ottima abitudine per avvicinare i bambini sin dalla più tenera età alla lettura e di conseguenza ad una precoce sviluppo delle abilità cognitive e alle competenze scolastiche.
Concordo con gli esperti della materia che la mancanza di profondità culturale delle nuove generazioni potrebbe essere sopperita dalla presenza di libri in casa e dall’esposizione alle parole e alle immagini di qualità sin dal sesto mese di vita. Nei post precedenti abbiamo considerato di valore anche la lettura nel pancione e ne siamo fermamente convinti. Qui torno per ricordare che i libri sono fonte di immaginazione, di fantasia e, più in grande, promotori di quella sana apertura mentale che rende il pensiero adulto autonomo.

la lettura cenestesica di un buon libro favorisce la crescita cognitiva e globale del bambino, della sua mente e della sua personalità.Continua a leggere